il mio canto libero

Un progetto di sensibilizzazione creativa verso il mondo dell' Altro

Ricercare la sensibilità nell'ascolto è la base creativa di questo progetto, teso allo sviluppo di relazioni formative e non de-formative. Offrire orientamento invece di mappe, attraverso esperienze dirette di ascolto e produzione di suoni, musica e colori. Il colore sinestetico assume qui un importanza e risonanza interiore, laddove la percezione diventa esperienza diretta, ogni colore è dotato -di fatto-, di un suo particolare carattere, in grado di esercitare- a diversi livelli- interferenza, assonanze o dissonanze con la personalità di chi lo usa. "I colori agiscono sull Anima, possono esercitarvi sensazioni, risvegliarvi emozioni, suscitarvi idee distensive o eccitanti, provocando tristezza o gioia "Goethe. I colori rappresentano un "ponte" tra esteriorità ed interiorità, dimostrando di essere un importante mezzo pedagogico e comunicativo.

Il lavoro si compone di varie metodologie di ricezione creativa

INTERVISTE PARLATE
Hanno un approccio il più possibile neutrale, mirate a conoscere, scoprire e condividere la creatività dei ragazzi.

INTERVISTE COLORATE
I ragazzi disegnano il suono e la musica, attraverso i colori che secondo loro meglio la rappresentano. Un'esperienza tattile, strettamente personale ed unica, a contatto con la vibrazione del suono trasposta su tela.

IO SONO MUSICA
Il suono nel corpo, quale condotto di movimento. Laboratorio sulla manifestazione del suono attraverso il proprio corpo con l'ascolto di basi musicali non strutturate e con suoni registrati dalla natura.

GESTALDT DEL SUONO
Esperienza sulla forma che assume la musica attraverso la percezione personale del suono.
I ragazzi lavorano alla costruzione della propria "scultura musicale " secondo il materiale da loro percepito come adatto alla riproduzione materiale del suono.

IO CANTO
I ragazzi si recano in uno studio di registrazione e ,con l'aiuto di un tecnico del suono, cantano liberamente senza alcuna costrizione melodica o armonica. Successivamente un compositore si occupa di armonizzare il loro canto, cercando di non denaturare ma piuttosto interpretare la creativià di ognuno.

Partire dalla consapevolezza di saper fare qualcosa di unico e speciale come i nostri ragazzi ci hanno ampiamente dimostrato durante questo progetto - producendo disegni, sculture, cantando, ballando, esaltando la propria personalità di fronte ai compagni - comunichi a loro stessi la fiducia sulla propria unicità da cui partire per aprirsi a nuove conoscenze.
Non viene assolutamente svalutato l'aspetto clinico che sicuramente accomuna i ragazzi da noi conosciuti, ma perchè fermarsi a ciò che è evidente quando c'é molto di più di questo da vedere? L' aspetto clinico è il punto di partenza per poter fornire ai ragazzi gli strumenti idonei ad ottenere il massimo della loro espressione personale. Quindi non si nega la competenza del pedagogo nè l'aspetto clinico del ragazzo. Si tratta solo di restituire ad ognuno la propria unicità perchè l'esperienza formativa, che includa la conoscenza di cose nuove, sia accompagnato da quella serena fiducia in se stessi che ognuno di noi, credo, spererebbe di sperimentare. Donald Winnicott pediatra e psicoterapeuta, auspicava in tempi non sospetti che la relazione tra psicoterapeuta-paziente fosse qualcosa di simile all'amicizia.